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Descrizione

È inspiegabile! Sali su una collina a pochi passi dalla città, niente traffico, solo verde e silenzio. Un posto magnifico… ma al bivio tutti gli aquilani si dirigono a destra, verso Madonna Fore, e non a sinistra, verso il Convento di San Giuliano. Certo, scarpinare verso Madonna Fore è un allenamento migliore per il fisico … ma la pace e la bellezza di San Giuliano, li abbiamo dimenticati?

Basta una telefonata, un pomeriggio di tranquillità, e si può rinfrescare la conoscenza di questo posto veramente speciale: provateci! Prima di sgambettare altrove, per abbazie e conventi, riscoprite San Giuliano, che nulla ha da invidiare ad altri luoghi. Noi ci siamo stati e vi raccontiamo quello che, solo andandoci di persona, si può gustare veramente.

La Chiesa

Quando si arriva sulla collina, la Chiesa è addossata a sinistra, sulla roccia, e guarda la vallata, dove si apre un magnifico panorama sulla città. La chiesetta è sempre aperta, e mostra subito – anche nelle sue ridotte dimensioni – opere preziose. Di origine quattrocentesca, oggi la vediamo nella trasformazione subita con gli interventi seicenteschi barocchi e con quelli del settecento, dopo il Grande Terremoto. A sinistra vi sono due cappelle e tra le due sono custodite le spoglie del Beato Vincenzo dell’Aquila. Nella prima delle cappelle, invece, si trova una tempera su tavola attribuita a Saturnino Gatti, che ritrae proprio il Beato.

A destra, su due altari lignei, vi sono due tele di Vincenzo Damini, pittore veneziano molto attivo in città a metà del settecento (suoi i dipinti sul soffitto dello scalone di Palazzo Ardinghelli). L’altare barocco, disegnato come un baldacchino, separa l’aula della Chiesa dallo spazio del coro, sovrastato sulla parete di fondo da quello che viene considerato uno dei capolavori di Damini, l’Adorazione dei Magi.

A sinistra del coro si pare la porta per accedere alla sacrestia, dove il sisma del 2009 ha riportato alla luce un mirabile affresco, raffigurante la Crocifissione di Gesù, che era stato coperto nel Settecento da una parete lignea. Le pareti laterali della sacrestia ospitano un’antica struttura sempre in legno, i cui sportelli servivano da “armadietti” personali per i frati. Aprendo questi sportelli, si scoprono decorazioni quasi naif, probabilmente realizzate da uno dei frati che viveva nel convento, e che riproducono L’Aquila e i suoi dintorni.

Il chiostro

Tornando nella stanza del coro, di fronte alla sacrestia, si apre una porticina da cui si accede invece al Chiostro grande del Convento di San Giuliano. Tre delle quattro pareti sono mirabilmente affrescate (si suppone da un allievo del pittore aquilano Giovanni Paolo Cardone) e ripercorrono la vita di San Giovanni da Capestrano. Con ogni probabilità anche il lato a nord del chiostro era affrescato, ma le opere sono andate perdute a causa dell’umidità della parete (addossata alla roccia) e per i rimaneggiamenti subiti dalla struttura nel corso dei secoli.

Il Conventino o “locchetto”

Superato il secondo chiostro, più piccolo, si arriva attraverso un giardino a quello che è il nucleo originario del Convento San Giuliano, e che conferma la centralità e l’alto valore spirituale che questo luogo ha avuto sin dalla sua fondazione. È qui che si trova il Conventino, detto anche “locchetto” (come lo definì proprio San Giovanni da Capestrano), il primo edificio in Abruzzo costruito dall’Osservanza Francescana, databile al 1415. A testimoniare la grande importanza di questo spazio, già alla metà del secolo, il Conventino ospita Il Capitolo Generale dell’Osservanza Cismontana, trasferita sulla collina di San Giuliano dal convento di San Francesco a L’Aquila , sebbene quest’ultimo fosse molto più ampio e centrale (era nell’area dei portici cittadini, dove avevano sede il Convitto Nazionale ed il Liceo Classico).

Entrando nel Conventino, da porte che costringono fisicamente e simbolicamente ad abbassare la testa, si entra in uno spazio senza tempo, carico di spiritualità. Piccole stanze che riportano indietro nei secoli, all’essenzialità di un eremo, ma impreziosite da affreschi che testimoniano l’importanza dell’Ordine, e la straordinaria ricchezza umana, spirituale ed artistica che circolava nel territorio aquilano all’epoca. Visitare il Conventino e ammirare gli affreschi, le paratie lignee, gli elementi lapidei, gli arredi e, soprattutto, lo straordinario ciclo pittorico a secco della cappellina, è un’esperienza rara.

Purtroppo non è ancora fruibile il ricco patrimonio del Museo di Scienze Naturali, che si trova nell’edificio un tempo adibito a legnaia e fienile. Solite sviste della ricostruzione, che rallentano il recupero di posti importanti e strategici …

Per le visite

Sperando si avviino presto i lavori di ricostruzione del Museo, la visita al Convento di San Giuliano può concludersi con la visita alla Mostra permanente di presepi artistici, realizzati da Maurizio de Benedictis. Per le visite guidate nel complesso conventuale – persone singole, gruppi e scolaresche – è possibile rivolgersi, su prenotazione, all’Associazione AquilArtes (tel. 349 4542826 – email aquilartes@gmail.com).

Galleria

Chiesa di San Giuliano
Chiesa di San Giuliano
Chiesa di San Giuliano
Chiesa di San Giuliano
Convento di San Giuliano
Convento di San Giuliano
Convento di San Giuliano
San Giuliano - Cantrici di Euterpe
chiostro San Giuliano
chiostro San Giuliano
San Giuliano - Cantrici di Euterpe
San Giuliano
chiostro San Giuliano
chiostro San Giuliano
Conventino San Giuliano
Conventino
Conventino
Conventino
Conventino
Conventino

Orari di apertura

Aperto Ora UTC + 2
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