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Descrizione

Vicino alla Basilica di San Bernardino, addossata alle mura urbiche, è collocata la piccola Chiesa di Santa Maria di Farfa, o Santa Maria di Forfona.
Questo termine deriva da “furfo”, il nome di piccolo borgo vestino che si trovava vicino Barisciano, uno dei castelli fondatori dell’Aquila. E in quella zona, ancora oggi, esiste la chiesetta di Santa Maria di Forfona.

Come accade spesso, a L’Aquila ogni piazzetta svela la sua chiesa, il suo monumento simbolo. In questo caso, in un quartiere nato nel ‘900, la Chiesa non si trova al centro della piazza, ma alle sue spalle, addossata alle Mura urbiche.

Infatti la sua sede originaria era un’altra rispetto a quella che conosciamo oggi. Costruita nel XIII secolo, la Chiesa si trovava nel cuore dell’abitato di quell’area del Quarto di Santa Maria. Per costruire il Quartiere Ciano (quello che oggi gravita intorno a piazza Matteotti), nel 1938 venne smantellata e ricostruita qualche decina di metri più indietro. Così la Chiesa ha mantenuto dell’assetto originario solo la facciata e le stesse dimesioni, ma con l’aggiunta di un’abside semicircolare . Quest’ultima è a coronamento orizzontale, tipica dell’architettura religiosa aquilana, che venne rimontata su una nuova struttura.

A causa dei dei danni subiti dal sisma dell’aprile 2009, Santa Maria di Farfa è stata sottoposta ad un intervento di restauro. La chiesa è stata adottata dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ed è tornata al culto nel mese di maggio del 2014.

La Chiesa non è aperta per le visite, ma solo in concomitanza delle funzioni religiose.

Galleria

Santa Maria di Farfa portale
Santa Maria di Farfa rosone
Santa Maria di Farfa

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