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Siamo stati zitti

Avete votato? Come dicono i Tg, c’è ancora qualche ora di tempo, fino alle 23. Poi – forse – se ne riparla tra due settimane. Noi siamo stati zitti durante la campagna elettorale. Abbiamo chiuso gli occhi davanti alle buche, all’immondizia, a diverse storture: altrimenti, stai subito da una parte o dall’altra. E questo non ci interessa. Ci interessa conoscere chi guiderà la città nei prossimi anni, giusto per sapere a chi segnalare e chiedere. Nel frattempo non abbiamo sentito grandi programmi, progetti chiari. Solo un pre partita con le tifoserie schierate. Peccato … Occasioni di confronto perse.

Il primo

Ma voi lo sapete che è solo dal 1994 che eleggiamo direttamente il Sindaco? Prima di quella data decideva il Consiglio Comunale. Il primo Sindaco scelto direttamente dagli aquilani è stato Antonio Centi. Un uomo mite, uomo di cultura (ancora Presidente Onorario dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese). Centi si barcamenava al meglio tra i dissidi della sua poco convinta maggioranza e le difficoltà burocratico-amministrative di un Comune che ha sempre stentato a decollare. La sua visione strategica della città era incentrata su due temi annosi (il mega-parcheggio e la discarica a Monte Manicola), che divennero un boomerang nelle elezioni per un secondo mandato, nel 1998.

Il secondo

Vinse l’avvocato Biagio Tempesta, sull’onda nazionale del successo delle compagini berlusconiane. È stato Primo cittadino per due mandati sino al 2007 (il primo di 4 anni, poi per un altro quinquennio). E di tutti questi 9 anni di governo, la città ricorda la realizzazione di due opere pubbliche non proprio “felici”. La prima, la chiusura di Viale Ovidio, la strada per intenderci che sale lungo la Piscina Comunale, che prima arrivava sino alla Fontana Luminosa. Ancora oggi nessuno capisce l’utilità di quel lavoro, e molti aspettano solo che si torni indietro, per ripristinare un collegamento sicuramente più utile di un giardino trascurato e non frequentato. La seconda la stiamo ancora pagando: chi non ricorda quel vagone fermo in esposizione ai Quattro Cantoni? Era una pubblicità 3D dell’ormai famigerata metropolitana di superficie. Chilometri di inutili e pericolose rotaie, che per anni hanno reso pericolose le strade della città e che ancora non sono state smantellate del tutto. Un esborso continuo di soldi pubblici, un’opera che paghiamo ancora e che non ha mai visto compimento (per fortuna!).

Il Sire

E poi, quindici anni fa arriva sullo scranno di Sindaco Massimo Cialente. Al di là di schieramenti politici e preferenze, di qualsiasi giudizio sul suo operato nei dieci anni di mandato (riconfermato in carica nel 2012), Cialente ha governato la città nella sua pagina più buia, quella del sisma del 2009. Difficile pesare l’operato di un amministratore nel dolore e nel caos di una simile tragedia … Oggi a mala pena possiamo sorridere ricordando quante volte sia stato dimissionario, o delle sue più o meno ironiche megalomanie, che lo hanno fatto soprannominare il SIre. Ma c’era, in quei giorni; comunque e a suo modo. C’è stato, per indole, anche nei giorni della pandemia; da medico in pensione, volontario per somministrare i vaccini. Preferiamo sospendere il giudizio.

Il più amato

Per opportunità, lo sospendiamo anche per il Sindaco Pierluigi Biondi. Votazioni ancora in corso.
Ma siamo stati zitti fino ad ora, almeno questo lo vogliamo dire. A L’Aquila nessuno dei politici citati ha mai avuto l’affetto incondizionato dei suoi concittadini come lui. Che resta e resterà Ju Sindaco, Pluto. Un plebiscito, senza nemmeno essere stato eletto. Semplicemente con la sua fiera presenza nel cuore della città.

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